Lancer evo 7 wrc

Il kit è della Tamiya, pertanto è già di perse’ una garanzia. Il primo passo è un controllo visivo, ed eliminare le linee di stampaggio.

Per eliminare le linee, prima le evidenzio con un pennarello indelebile, poi con la carta vetrata, partendo con una 600 vado a eliminare le sbavature, e man mano aumento la grandezza della carta (più alto è il numero e più fine è la carta) fino a eliminare lo scalino. Terminato il processo di levigatura, lavo i pezzi con sapone neutro, così da eliminare la polvere residua e aventuali oli. Asciugato bene tutto si passa il Primer.

Il primer oltre a essere la base della verniciatura, darà modo di evidenziare imperfezioni sfuggite prima, dando la possibilità di poter intervenire stuccando o scartavetrando dove serve, fino ad ottenere il modello perfetto per la fase successiva.

La verniciatura è data ad aerografo my airbrush le passate sono leggere, ho dato 4 mani. La vettura in questo caso è composta da due colori, la parte bassa è bianca ed ho utilizzato il bianco xf2 tamiya. Mentre per il rosso ho usato la vernice zero paint specifica.

Terminato il lavoro, il modellino lo ripongo in una zona dove lo lascio riposare per 3 giorni, in modo da far asciugare bene la vernice, lontano da fonti di calore e luce diretta. Intanto stesso lavoro lo faccio con il fondo della vettura, sempre primer e poi vernice.

Io siccome sono molto pignolo, prima di verniciare ho stuccato gli estrattori dello stampaggio, potete anche omettere questo passaggio perché più delle volte sono in punti nascosti o che verranno poi coperti dai componenti. Passati i tre giorni passo il trasparente lucido.

Il prodotto è bicomponente, pertanto va’ miscelato, non preoccupatevi perché nella confezione c’è scritto il dosaggio 🤣🤣

Passate sempre tre mani, e lasciate riposare per altri tre giorni. Ora inizia secondo me la fase più rognosa, lisciare il lucido se presenta delle bucce, e soprattutto lucidare a specchio il modello. Per lisciare il lucido mi sono affidato alle carte della tamiya,

E per finire ho lucidato con il set coumpount sempre tamiya.

Quando realizzo un modellino, cerco sempre di trovare foto e documentarmi, perché i kit in commercio hanno delle mancanze, un po’ per mantenere i costi bassi, un po’ perché una volta chiusa alcune cose non si vedranno, un po’ perché esistono oramai kit aggiuntivi da prendere a parte per abbellire e dettagliare.

Nel caso della Lancer, ho faticato parecchio perché all’ epoca si cercava di tenere i progressi meccanici nascosti da occhi indiscreti.

Reperita la documentazione inizio con una prova a secco (cioè senza incollare) dei pezzi.

Una volta studiati i vari componenti, inizia la fase 3, modificare e/o dettagliare i pezzi prima del loro posizionamento. Seguendo lo schema di montaggio, stacco i pezzi dal supporto principale (spure termine tecnico) con le tronchesine, elimino le linee di spampaggio e inizio a dettagliare. I pezzi una volta terminati li ripongo in una zona sicura, solo dopo aver terminato tutti i componenti passerò al loro montaggio definitivo.

Stesso lavoro fatto per il sotto scocca, ho preparato i pezzi, dettagliato gli ammortizzatori e verniciati. I componenti hanno poi ricevuto una mano di lavaggio per dare la sensazione di usura, e con il pannel line dato negli interstizi ho aumentato la profondità visiva. Il fondo nella zona del cambio l’ho verniciato in alluminio, graffiandolo e poi sempre con il pannel line sporcato. Mentre il resto del fondo è stato trattato con i wathering tamiya.

Dopo aver terminato i pezzi, sono passato al l’assemblaggio definitivo, posizionando i componenti e collegando i cablaggi del freno a mano, corrente generale, cavi audio, e i vari serbatoi

Finiti gli interni, finalmente si passa alla scocca. Primo passo è contornate le linee delle guarnizioni porta e vetri

E poi nel frattempo che si asciuga bene colorare anche i finestrini.

Per incollare i pezzi ho usato la colla cement tamiya clear. Utile perché non crea aloni e non intacca le plastiche trasparenti. Consiglio è quello sempre di dosare con parsimonia le quantità aiutandosi con uno stuzzicadenti.

E per ultima fase, una volta accoppiati i due elementi si passa alla stesura delle decals. Devo dire che rispetto a tante altre queste si posizionano bene senza l’aiuto di ammorbidente. Ed ecco il risultato finale

Ora il progetto andrà in stand by perché mancano delle piccole cosette. Ma tranquilli vi aggiornerò

Costruzione in scala